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Una direttiva europea stabilisce che dal 2020 tutte le nuove costruzioni dovranno essere degli edifici nZEB ovvero nearly Zero Energy Buildings, tradotto edifici quasi a energia zero. Questo significa che le nostre case dovranno essere costruite in modo da avere dei bassissimi consumi di energia. Per adempiere alla direttiva e raggiungere le prestazioni richieste è probabile che si assisterà ad una parziale modifica del modo di costruire che consisterà nell’utilizzo di diverse soluzioni ad efficienza energetica in combinazione tra loro.

È verosimile pensare che si spingerà molto sull’ installazione di impianti che producono energia attraverso le fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, solare termico, geotermico e affini.

La seconda Casa Passiva

Ma la vera soluzione più efficace sarà quella di progettare e costruire degli edifici con un isolamento termico spinto al punto da rendere quasi inutile l’utilizzo di gas ed energia elettrica.

Questo tipo di edificio esiste già e si chiama casa passiva.

La casa passiva è un edificio che per riscaldare d’inverno e per rinfrescare d’estate utilizza quasi esclusivamente dei sistemi passivi e non attivi.

La casa passiva non consuma energia e non utilizza né caldaia, né gas e nemmeno termosifoni.

In pratica si rende autonoma grazie ad un involucro protettivo molto efficiente. La costruzione di questa casa segue delle regole rigide e precise sia in fase di progettazione che di realizzazione che per semplicità possono essere raggruppate in 5 caratteristiche fondamentali.

Prima caratteristica: livello elevato dell’isolamento termico di tutto l’edificio.

L’abitazione è completamente rivestita all’esterno da uno spesso massiccio di pannelli isolanti applicati con soluzione di continuità senza interruzioni, dal solaio alle pareti esterne. Lo spessore utilizzato per isolare la una casa passiva si aggira attorno ai 30 centimetri di pannelli altamente isolanti come il polistirene.

Seconda caratteristica: Utilizzo di finestre molto performanti

Per dare continuità all’involucro isolante anche nei fori architettonici vengono utilizzati dei telai isolanti di grosso spessore come tripli vetri basso emissivi ed ampie aperture per beneficiare della luce solare.

Terza caratteristica: totale assenza di qualsiasi ponte termico

Questa viene ottenuta attraverso lo studio delle forme e una realizzazione delle strutture in odo da non creare discontinuità nello strato protettivo.

Quarta caratteristica: tenuta perfetta dell’aria.

Per impedire l’ingresso di qualsiasi spiffero si parte sempre da progetto con uno studio attento e con una realizzazione perfetta che tenga conto di ogni dettaglio.

Quinta ed ultima caratteristica è il controllo forzato dei ricambi d’aria giornalieri.

Per garantire un’aria sana all’interno degli ambienti in ogni stagione viene utilizzato l’unico vero impianto necessario di ventilazione meccanica con recupero di calore. Questo consiste in un macchinario scambiatore e tubazioni in ogni stanza per il prelievo dell’aria esausta ed immissione di quella pulita.

Spesso questo impianto viene implementato con un sistema di riscaldamento e raffrescamento dell’aria per modificare di quel poco necessario la temperatura interna in base alle necessità.

Questi edifici rappresentano la soluzione ideale per raggiungere l’indipendenza dal consumo di energia elettrica e gas, e svincolarsi dal continuo aumento dei costi per le forniture.

Fonte: http://www.genteveneta.it/

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