Cane in condominio

Cane in condominio diritti e leggi 

La legge 220/2012 ha modificato l’articolo 1138 del codice civile disponendo che le norme condominiali non possono fare divieto di possedere o detenere animali domestici. Con la riforma entrata in vigore il 18 giugno 2013 si è provveduto a garantire l’ingresso degli animali domestici nei condomini. Vediamo quali sono le principali novità introdotte e a quali fattispecie deve far fronte il proprietario per evitare il rischio di litigi con i vicini di casa. Nel nuovo articolo 1138 del Codice, però, il termine “da compagnia” è stato sostituito con “domestici”, presentando ambiguità rispetto ad ulteriori animali come criceti, conigli, furetti ecc.

Grazie al decreto 13 marzo 2016, la Cassazione ha affermato che l’animale non può più essere considerato una cosa ma un’essere senziente, ossia un essere dotato di sensazioni e in ambito giuridico pertanto destinatario di tutela.
Il principio della Cassazione ha ritenuto il cane come un membro della famiglia e per tali motivi viene collocato presso il coniuge separato con un regolamento di spese analogo a quello utilizzato per la disciplina di figli minori.

Cane condominioAbbiamo dunque assistito nel tempo al pieno riconoscimento dei diritti degli animali e dei loro padroni umani.
L’accesso degli animali nel condominio, tuttavia, è ulteriormente disciplinata dalle disposizioni contenute nell’ordinanza del ministero della Salute in vigore dal 23 marzo 2009. Tale ordinanza prevede degli obblighi per i proprietari dell’animale ossia:
– mantenere pulita l’area di passeggio e pulire sempre la pipì e gli escrementi del loro amico a quattro zampe;
– utilizzare il guinzaglio corto in ogni luogo (1,50 cm), in ascensore consigliano oltre al guinzaglio di spingere il cane verso una parete e separarlo col corpo dal vicino di casa, soprattutto nel caso in cui quest’ultimo sia visibilmente infastidito;
– nel caso di animali aggressivi è buona norma applicare la museruola;
– in ogni caso non bisogna mai lasciare il cane libero nelle scale e negli spazi condominiali.
Inoltre i proprietari degli animali hanno il dovere di comportarsi in modo tale da non ledere o nuocere alla quiete e all’igiene degli altri conviventi dello stabile.
Difatti il condominio, in caso di rumori molesti o di odori sgradevoli ha il diritto di richiedere l’allontanamento dell’animale dall’abitazione secondo quanto disposto dall’articolo 700 C. di procedura civile. E per ultimo ma non per ordine di importanza gli animali non devono essere lasciati sul balcone o nelle abitazioni per lungo periodo pena l’ipotesi del reato di “omessa custodia” (articolo 672 del C. penale).

Per legge dunque non possono essere fatte deroghe al vostro diritto di portare con voi il vostro cane o il vostro gatto, eventuali regole condominiali non in linea con tali disposizioni possono essere annullate presentando ricorso al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla delibera (per i dissenzienti, o astenuti) e dalla data di ricevimento del Verbale (per coloro che non avessero presenziato).
Basta inviare una lettera dove viene elencato il problema, copia della delibera in oggetto e opportuna documentazione sullo stato di salute del cane. Se poi il divieto contro l’animale non fosse stato inserito come argomento all’ordine del giorno, ma nello spazio di “varie ed eventuali”, allora la delibera è già nulla e occorrerà solo inviare una raccomandata A/R all’Amministratore, per decretare il tutto.

Problemi maggiormente riscontrati
Le problematiche maggiori che si riscontrano in un condominio che ospita animali a quattro zampe troviamo: cani che abbaiano durante il giorno perché il padrone non c’è, schiamazzi anche durante la notte o in orari considerati dediti al riposo pomeridiano, cattivo odore in ascensore o in altre parti condominiali. Compito del padrone è cercare di tenere tranquillo il cane durante le ore di riposo.
Nel caso in cui rumori e/o odori non siano più tollerabili occorre innanzitutto contattare il proprietario del cane per arrivare ad un accordo, eventualmente anche in sede d’assemblea condominiale. Se non dovesse trovarsi un accordo allora ci si può rivolgere all’ASL che può verificare l’eventuale stato di abbandono dei cani e recarsi presso le autorità con il verbale rilasciato dall’ASL.

Possedere un cane è un atto di amore che non può in ogni caso esimersi dal rispetto di chi ci è vicino.

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